(di Giorgio Gosetti)

Il premio Oscar, il geniale e discusso autore de "La passione Cristo" e del suo ormai prossimo sequel, "La Resurrezione" compie 70 anni il 3 gennaio.

Sono i numeri l'ossessione e la maledizione nella vita di Mel Columcille Gibson, il talento più irregolare della Hollywood a cavallo tra due secoli, l'uomo che si considera una via di mezzo tra un moderno Giovanni Battista e un divo d'altri tempi.

Con la sua barba bianca da eremita, le prese di posizione sempre fuori dal coro, una visione muscolare e grandiosa del cinema sia da attore che da regista, ha trovato in Italia la sua nuova terra promessa e per il suo compleanno rischia di apparire come un nuovo messia tra i sassi di Matera. Come si sa e nel massimo segreto, nonostante frequenti e contraddittorie fughe di notizie, è qui che si gira la sua nuova "Passione di Cristo" dedicata alla "Resurrezione" e attesa in sala - forse in due parti - per il 2027.

Proprio la patria di Gibson è il primo numero da tener d'occhio, il quattro: figlio di irlandesi americani, ha doppio passaporto sia americano che irlandese, ma vanta anche la cittadinanza australiana dove è vissuto da quando aveva 12 anni e dichiara che il suo cuore batte oggi in Italia. Il secondo numero riguarda la sua carriera: per 30 volte ha avuto la nomination tra l'Oscar e il Golden Globe e in 8 casi ha vinto il massimo alloro: nel 1995 con un autentico exploit per "Braveheart", premiato 5 volte compresi l'oscar per il miglior film e la migliore regia; nel 2016 si è ripetuto con due statuette per "Hacksaw Ridge". Il terzo numero riguarda i suoi familiari nel corso di una vita privata tumultuosa e spesso segnata da controversie: sesto di 11 fratelli (compreso il gemello Donal), padre di 9 figli da tre compagne diverse, con due delle quali ha chiuso bruscamente. Nel primo caso dopo trent'anni (e sette figli) con l'ex infermiera Robyn Moore che ha ottenuto 420 milioni di dollari per il divorzio nel 2011; con la musicista russa Oksana Grigorieva invece è finito in tribunale dopo tre anni con l'accusa di maltrattamenti e una sentenza a lui sfavorevole; con la terza compagna, la sceneggiatrice televisiva Rosalind Ross, vive - sembra - in pace dal 2014 e da lei ha avuto nel 2017 l'ultimo rampollo, Lars. La numerologia ideale di Mel Gibson comprende infine la sua quotazione come attore: dai 400 dollari australiani ottenuti per il suo film d'esordio, "Summer City" (1977) ai 9.000 guadagnati per il primo "Mad Max" (1979), per poi salire a 25 milioni di dollari strappati nel 2000 come protagonista di "The Patriot".