Sono passate ore interminabili senza risposte. Sedici italiani non hanno ancora contattato le famiglie e risultano irreperibili: i telefoni squillano a vuoto, nessun segnale, nessuna notizia. Tra loro ci sono ragazzi molto giovani, alcuni addirittura minorenni, e diversi provenivano da Milano. Con il trascorrere del tempo, l’ipotesi che stiano semplicemente dormendo dopo la notte di Capodanno, ignari della tragedia avvenuta a poca distanza, si fa sempre più fragile.

Di fronte a un’attesa che logora, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, atteso già domani a Crans-Montana, ha deciso di rendere pubblici i dati ufficiali sugli italiani coinvolti nell’esplosione in Svizzera: sedici dispersi e una quindicina di feriti. Tre di questi, in serata, verranno trasferiti al Niguarda di Milano.

Cras-Montana, nel video del locale le candele di compleanno con i fuochi d'artificio

Dall’unità di crisi allestita a Crans Montana arrivano i primi nomi grazie alle segnalazioni delle famiglie.

Tra i dispersi Achille Osvaldo Giovanni Barosi, (17/07/2009), Riccardo Minghetti (02/09/2009), Chiara Costanzo (05/06/2009), Lisa Pieropan (09/12/1998), Giovanni Raggini (26/09/1997), Juliette Doronzo (23/12/1999), Giovanni Tamburi (21/12/2009), Linda Cavallaro (23/10/2003), Alessandra Galli Demin (05/02/1970), Giuliano Biasini.