L'uso si sta normalizzando come gesto rapido, discreto, compatibile con riunioni e ore passate davanti a uno schermo di un computer: un micro-rituale di produttività che si affianca a caffeina e integratori. Nel racconto del fenomeno conta moltissimo l'"effetto ufficio": quando il prodotto entra nella dotazione condivisa, infatti, la soglia d'accesso si abbassa e l'uso diventa un gesto sociale, normalizzato, comune. Il Wall Street Journal cita il caso di Palantir: due startup del settore, Lucy Nicotine e Sesh, hanno installato distributori brandizzati negli uffici di Washington, con bustine disponibili gratuitamente per dipendenti e ospiti maggiorenni e rifornimenti a carico dell'azienda. Da lì, il meccanismo si allarga con la dinamica tipica della Silicon Valley: founder che iniziano per gioco, lo trasformano in contenuto social e poi si ritrovano consumatori abituali proponendo sempre più il prodotto ai propri dipendenti.