"Dalla parte delle vittime. Disarmati e disarmanti”. Queste le parole che annunciano la tradizionale marcia per la pace, la decima, che si svolge il primo giorno dell’anno a Bologna.
L’evento è stato preceduto dalla presa di distanza sul programma della comunità ebraica di Bologna per voce del presidente Daniele De Paz. Parole, associate alla richiesta di modificare il programma, cui hanno replicato i promotori, con Alberto Zucchero del Portico della Pace: “
La marcia partirà da piazza VIII Agosto alle 14.45 con la lettura dell’appello interreligioso e civile per la pace, i diritti umani e la democrazia. Saranno presenti lo stesso De Paz, il cardinale Matteo Zuppi, Yassine Baradai, nuovo presidente Ucoii, Abu Bakr Moretta, presidente della Comunità religiosa islamica italiana, il sindaco Matteo Lepore.
Poi il corteo sino a piazza Nettuno dove, alle 15.30, si proseguirà con le voci di pace di vittime, volontari, obiettori e con gli interventi di Yassine Lafram (Global Sumud Flotilla), Jeremy Milgrom (Rabbis for Ceasefire, Clergy for Peace) e l’artista Alessandro Bergonzoni.
"Parteciperà come sempre tutta la città, tutte le anime e tutte le comunità, in nome della migliore tradizione di Bologna", spiega Alberto Zucchero.







