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23 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 10:34
La prospettiva è una manifestazione nazionale a Roma, probabilmente a fine marzo, contro il riarmo e la stretta autoritaria dell’ultimo, ennesimo “pacchetto sicurezza”, ma anche sui temi sociali: reddito e lavoro, casa, fino alla difesa dell’ambiente e degli spazi sgomberati o sotto sgombero. Evitando sovrapposizioni con il referendum costituzionale, al momento fissato per il 22 e il 23 marzo. La parola chiave è “convergenza” e il percorso “Contro i re e le loro guerre” passa per l’Assemblea nazionale di sabato 24 e domenica 25 al Tpo di Bologna. “O re o libertà” è lo slogan, ispirato almeno in parte al movimento “No Kings” nato negli Stati Uniti contro le politiche liberticide di Donald Trump. Sullo sfondo un pugno chiuso stringe una carta da gioco, il re di cuori.
Partecipano oltre 700 tra associazioni, sindacati, movimenti, centri sociali, gruppi e gruppetti. Dall’Arci alla Cgil, a Pax Christi, alla Fondazione Perugia-Assisi e a tutte le sigle del nodo italiano della rete “Stop Rearm Europe” e della rete “A pieno regime”, nata nel 2024 contro il Ddl sicurezza di allora. Quel percorso si è intrecciato con la mobilitazione contro l’economia di guerra e il genocidio dei palestinesi fino alle grandi manifestazioni che a settembre-ottobre 2025 hanno accompagnato la Global Sumud Flotilla. A novembre la prima assemblea “Contro i re” alla Sapienza di Roma. “L’obiettivo è non rimanere tutti attaccati alla propria lotta, fare insieme un salto di qualità – dice Barbara Tibaldi, segreteria Fiom Cgil – Noi difendiamo salario e lavoro e non è possibile senza difendere anche la casa e i diritti democratici. Non bisogna limitarsi a una semplice sommatoria e neppure sconfinare nei discorsi astratti”.






