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1 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 9:09
Casi spinosi, addii da evitare o altri che invece si preferirà si possano materializzare per trovare nuovi stimoli da altre parti. In un mercato sempre più ricco, essere a parametro zero sta diventando una grandissima occasione. Per il giocatore, vuol dire poter cambiare squadra senza che il suo cartellino possa costare uno sproposito e far leva quindi su migliori condizioni contrattuali; per le società, vuol dire risparmiare qualcosa (non tutto: le commissioni per gli agenti restano e per i parametri zero sono spesso al rialzo, basti ricordare quei 25 milioni pagati a Mino Raiola per Pogba alla Juventus nel 2016). Ma in tutti i casi, l’occasione c’è. E l’Italia quest’anno può regalarne di diverse.
La regola è molto chiara: il contratto in scadenza in estate (in questo caso, estate 2026) porta il giocatore a essere desiderato da diversi club per la stagione successiva. L’ultima chance per una società di vendere un giocatore a scadenza è la finestra di mercato invernale, quando il prezzo giocoforza non potrà essere altissimo. Altrimenti, un giocatore si può pre-accordare con un altro club e trasferirsi quindi a zero da giugno: l’accordo si può pre-firmare da febbraio, ma spesso basta anche solo una stretta di mano a gennaio per capire quale sarà la direzione da prendere. Sempre che non siano necessarie trattative più lunghe.






