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1 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 9:06
“Chi non è con me è contro di me”. È scritto nel Vangelo secondo Luca, ma da oltre un decennio quella formula sembra vivere una seconda giovinezza nel Vangelo secondo De Luca, fatto non di parabole ma di frasi iconiche, magistralmente rimaneggiate e rilanciate da Maurizio Crozza. Il videoblob che ne ripercorre il decennio alla guida della Campania è una sorta di antologia orale del potere: non un semplice repertorio di invettive, ma il racconto di come un linguaggio diventi identità politica. Vincenzo De Luca ha costruito il proprio profilo pubblico attraverso una parola iperbolica, muscolare, spesso brutale, capace di oscillare tra cultura alta, trivio, catilinarie e lessemi campani. Da qui nasce il “deluchismo”: una miscela di causticità corrosiva, imperiosità pop e teatralità permanente.
Le frasi iconiche funzionano perché condensano un personaggio. “Sono un uomo di pace e perfino d’amore”, disse il 29 gennaio 2016 in Consiglio regionale all’ex esponente del M5s, Valeria Ciarambino (poi apostrofata come “chiattona” in uno sfogo con alcuni cronisti). Un motto che è suffragato dalla sua posizione pacifista contro il riarmo, la guerra in Ucraina e il genocidio a Gaza. E che convive senza imbarazzo con l’ammissione “sono la carogna di sempre”, frase declamata il 20 settembre 2021 durante l’inaugurazione di piazza Libertà, nella sua Salerno.







