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Ultimo aggiornamento: 21:18
“Desidero rivolgermi, particolarmente, ai più giovani. Qualcuno – che vi giudica senza conoscervi davvero – vi descrive come diffidenti, distaccati, arrabbiati: non rassegnatevi. Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete il vostro futuro. Sentitevi responsabili come la generazione che, ottanta anni fa, costruì l’Italia moderna. Auguri! Buon 2026!”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concluso il consueto messaggio di fine anno. Un messaggio ai giovani ai quali ha ricordato anche che “nessun ostacolo è più forte della nostra democrazia”.
Nel messaggio del capo dello Stato l'omaggio agli ottant'anni della Repubblica e al referendum che ammise al voto le donne per la prima volta. E quando parla di pace cita Leone XIV e Papa Francesco
Roma, 31 dic. (Adnkronos) - "Le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella rappresentano un richiamo forte e limpido a un’assunzione collettiva di responsabilità, rivolto in particolare a vantaggio delle nuove generazioni. In un tempo segnato da fratture sociali, diseguaglianze e paure globali, il Capo dello Stato indica con chiarezza la partecipazione, il sale della nostra democrazia, come antidoto alla rassegnazione e all’apatia". Lo afferma Beatrice Lorenzin, vicecapogruppo del Pd al Senato.











