Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Intanto i titoli beffardi fioccano dalle penne impertinenti, "Signorini come Weinstein", "un nuovo me too in salsa gay", "e ora, chi condurrà il Grande fratello?"
C'è dell'arguzia perversa nel titolo scelto da Corona per il suo personale e altrettanto letale cadeau natalizio a Signorini: "Il prezzo del successo". La diabolicità sta nell'implicazione che chi quel successo non l'ha ottenuto non è perché non è bravo o telegenico o meritevole. No, è perché ha avuto il coraggio di non assoggettarsi al "sistema" e forse ha buttato via una promettente carriera, ma almeno si è salvato l'anima e non solo. Oggi, chi dall'autofficina dello zio, chi dal salone di ricostruzione unghie, o da un ufficio legale, una schiera di vituperati e astiosi concorrenti rifiutati del Grande fratello finalmente ha la sua rivincita. Se la stanno godendo con gusto, finalmente il mondo saprà. E non sono solo i falliti aspiranti a inquilini della casa a gioire, ma una varia e inconsulta umanità che per un motivo o per l'altro non è riuscita a fare ciò che avrebbe desiderato. Ha fallito, e piuttosto che fare una bella, talvolta faticosa, analisi di realtà ha preferito crogiolarsi nella convinzione che i limiti non fossero in loro, ma nel "sistema". E così ora la zia, masticando il panettone, si compiace: "Hai visto quel Signorini lì, che roba, certo che non sei entrato tu, perché tu sei bravo ragazzo". Ah, che soddisfazione, finalmente da oggi tutti capiranno. E da domani il turno in lavanderia a 1300 al mese sarà un po' più lieve. A rinforzo dell'esercito della rivalsa capitanato dal prode condottiero, che però non si accontenta dei 1300 al mese e chiede la dedizione ai discepoli previo pegno, sono arrivati la Procura, Mediaset e anche il potentissimo prezzemolino Codacons. Nell'ordine, la procura ha indagato Alfonso Signorini per violenza sessuale ed estorsione e Fabrizio Corona per revenge porn. Mediaset ha diramato un comunicato in cui si richiama chi opera per l'azienda a un'applicazione rigorosa e senza eccezioni del codice etico. E infine il Codacons si è espresso spiegando che a parer loro non è sufficiente fermare il conduttore bensì occorre sospendere cautelativamente l'intera messa in onda della nuova edizione del Grande Fratello, fino a quando non sarà verificata la regolarità delle procedure di selezione dei concorrenti". Insomma, un cataclisma di soddisfazione per chi ne aveva tanto bisogno. Intanto i titoli beffardi fioccano dalle penne impertinenti, "Signorini come Weinstein", "un nuovo me too in salsa gay", "e ora, chi condurrà il Grande fratello?". Perché alla fine è tutto lì.






