Alle prese con inquinamento, epidemie e cambiamento climatico, viviamo in tempi burrascosi, in cui la scienza viene sistematicamente delegittimata nell’impossibilità di contestarne i risultati, soprattutto quelli che richiedono una regolamentazione della produzione e del mercato. È questo il messaggio di Naomi Oreskes, storica della scienza della Harvard University, già autrice del pluripremiato “Mercanti di Dubbi”, in cui svelava i sofisticati meccanismi alla base del negazionismo climatico e scientifico.
Nel suo nuovo saggio, “Il grande mito. Come il business ha creato la leggenda del libero mercato e ci ha insegnato a odiare il governo”, amplia lo sguardo alle stesse dinamiche, stavolta in azione sul mercato, raccontando la vera storia di un’idea falsa. Il saggio, scritto con Erik Conway per Edizioni Ambiente, racconta come le grandi industrie abbiano costruito e diffuso l’idea che i mercati funzionino meglio senza regole, trasformando il governo da garante dell’interesse pubblico a nemico della libertà. “Il libero mercato è un vero e proprio mito”, ha detto Oreskes, intervenendo nella giornata conclusiva del XIV Convegno sulla Comunicazione della Scienza promosso a Trieste dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati Sissa.






