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30 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 20:53
Aurora Livoli aveva 19 anni e, per cinque giorni, non è stata che un corpo senza nome. Una ragazza trovata morta in un cortile di periferia, a Milano, di cui nessuno sapeva dire nulla. Nessun documento addosso, nessun telefono, nessun segno che potesse raccontare chi fosse o da dove venisse. Per giorni è rimasta invisibile anche nella morte. Dopo la diffusione da parte degli investigatori dell’Arma, finalmente è arrivata l’identificazione.
Aurora era nata a Roma e viveva a Monte San Biagio, in provincia di Latina. Si era diplomata da poco all’Itis Pacinotti, nella sede di Fondi. Frequentava la stessa scuola di Paolo Mendico, il ragazzo di 14 anni che a settembre si è tolto la vita dopo episodi di bullismo. Il 4 novembre si era allontanata da casa. La famiglia aveva denunciato la scomparsa e aveva continuato a cercarla, aggrappandosi a ogni possibile traccia. L’ultimo contatto risale alla mattina del 26 novembre: una telefonata ai genitori adottivi. Aurora aveva detto di stare bene, di non essere in pericolo, ma aveva anche chiarito che non aveva intenzione di tornare. Non aveva spiegato dove si trovasse. Dopo quella chiamata, il silenzio. Cinquanta giorni lontana da casa e un silenzio silenzio durato più di un mese.












