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Un uomo di 77 anni di Trento finisce in rianimazione dopo aver mangiato troppe lenticchie: lo sforzo del vomito provoca una rara e grave lacerazione dell’esofago, nota come sindrome di Boerhaave. Di cosa si tratta

Un pasto abbondante, uno sforzo violento di vomito e una conseguenza rarissima ma potenzialmente fatale. È quanto accaduto a un uomo di 77 anni, ricoverato d’urgenza a Trento con una diagnosi gravissima, sindrome di Boerhaave, una lacerazione spontanea e completa dell’esofago che lo ha portato in rianimazione.

Secondo quanto ricostruito, il paziente aveva mangiato un’eccessiva quantità di lenticchie. Lo sforzo del vomito, invece di espellere il cibo, ha provocato una rottura interna dell’esofago, con la fuoriuscita del contenuto gastrico nel torace. Una condizione estremamente pericolosa, che ha richiesto un intervento immediato.