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Ultimo aggiornamento: 16:39

Via libera alla trattativa in esclusiva a Flacks per l’ex Ilva. Fonti vicine al dossier spiegano che i commissari di Acciaierie d’Italia e di Ilva in amministrazione straordinaria hanno ottenuto dai rispettivi comitati di sorveglianza l’ok a procedere con il negoziato esclusivo con il gruppo statunitense. Nel confronto verranno approfonditi nodi cruciali come la partecipazione dello Stato, la messa a terra degli investimenti e i risvolti occupazionali. La notizia è arrivata nel giorno in cui la procura di Taranto, come riferito dalla Gazzetta del Mezzogiorno, ha nuovamente respinto la richiesta di dissequestro dell’altoforno 1 avanzata da Acciaierie d’Italia. L’altoforno è sottoposto a sequestro senza facoltà d’uso dallo scorso maggio quando un incendio ha danneggiato l’impianto. Da allora l’acciaieria tarantina funziona con un solo altoforno, il 4, e con capacità produttive ulteriormente ridotte.

Alla mezzanotte dell’11 dicembre 2025 erano arrivate due offerte: quella di Flacks Group e quella di Bedrock Industries. La proposta selezionata per la fase di esclusiva – come riferito dal fondatore del fondo, Michael Flacks, in un’intervista a Bloomberg – prevede che il governo italiano mantenga una quota del 40% in una nuova società, che il fondo Usa acquisirebbe in una data non ancora specificata per un valore compreso tra 500 milioni e un miliardo di euro. Dopo l’acquisizione dell’acciaieria per un euro, il business plan ipotizza 8.500 addetti. Ci sarebbero quindi oltre 1.200 esuberi, rispetto ai 9.741 lavoratori attualmente dipendenti di Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria, di cui di cui 7.938 a Taranto. Flacks dovrebbe poi investire con l’obiettivo di raddoppiare la produzione di acciaio fino a 4 milioni di tonnellate annue.