Flacks Group, con sede a Miami, ha depositato un'offerta vincolante per l'ex Ilva offrendo 1 euro per rilevare l'acciaieria e prevede investimenti per portare la produzione a 4 milioni di tonnellate l'anno.

L'annuncio in un'intervista all'agenzia Bloomberg.

Secondo l'intento del gruppo, il governo italiano manterrebbe una quota del 40%, che Flacks acquisterebbe in futuro per una cifra compresa tra 500 milioni e 1 miliardo di euro.

Non si può costruire un'acciaieria di queste dimensioni da zero", ha detto Flacks, nato nel Regno Unito. "Non si può portarne una dalla Cina. È un asset unico", ha detto Flacks promettendo che il piano "prevede 8.500 lavoratori. Flacks ha affermato di "non essere scoraggiato dai problemi legati all'inquinamento ambientale, che richiederanno un costoso risanamento. Vede potenzialità in un impianto dotato di porto, forza lavoro esperta e una domanda stabile per l'acciaio prodotto".

"Probabilmente sono il maggiore acquirente al mondo di passività ambientali", ha dichiarato. Flacks ha stimato in circa 5 miliardi di euro il costo complessivo del risanamento e ha dichiarato di aver già ottenuto l'appoggio finanziario di un gruppo di istituti italiani e statunitensi. Tra i suoi investimenti precedenti figurano Kelly-Moore Paints, un produttore americano con passività legate all'amianto; Corizon, azienda di servizi sanitari carcerari con un passato di sanzioni per scarsa qualità; e Pleuger Industries, produttore tedesco di pompe sommergibili. Riguardo all'ex Ilva, ha affermato di aver studiato a fondo la situazione, "spuntando tutte le caselle" nella valutazione dell'investimento. Ha aggiunto che, essendo un family office, può permettersi una visione di lungo periodo.