“Stanno provando a dire che mi sono inventato tutto, ma li metterò di fronte alla verità. Non mi fermerete”. Queste le parole di Fabrizio Corona che, con un video pubblicato sui social, rompe il silenzio e risponde ai comunicati rilasciati da Mediaset e dai legali di Alfonso Signorini. Nella giornata di lunedì 29 dicembre, infatti, gli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello hanno reso nota la decisione del conduttore di autosospendersi dall’azienda di Cologno Monzese per fronteggiare quella che definiscono una “campagna calunniosa e diffamatoria”. Una scelta che Mediaset, in un’altra nota, ha deciso di accogliere “stante l’esigenza di tutelare sé stesso e le persone interessate nella vicenda mediatica in cui è rimasto suo malgrado coinvolto”.

Ma Corona non ci sta e torna all’attacco sui social, dove lancia nuove accuse contro le motivazioni rese in merito all’autosospensione da parte dei legali di Signorini: “Stanno provando a dire che mi sono inventato tutto perché sono io, perché ho i miei precedenti, e tutte le chat, tutte le prove, tutti i documenti me li sono inventati: si devono vergognare”, afferma nella clip. L’ex paparazzo sostiene di avere con sé “tante di quelle chat, prove e documenti che vi faranno tremare: li metterò di fronte allo specchio e alla verità”, promette il 51enne. Che poi aggiunge: “Ho centinaia di ragazzi che mi hanno scritto e mi hanno fatto vedere le chat”, afferma a sostegno della sua tesi. All’interno di questi presunti scambi di messaggi, che Corona dice essere in suo possesso, “Alfonso Signorini propone rapporti sessuali in cambio di favori televisivi”, ribadisce ancora. Un’accusa che, al momento, non ha alcun riscontro e che si baserebbe su presunte “prove” che secondo l’ex paparazzo sosterrebbero questo “sistema Signorini” da lui citato nel suo podcast YouTube “Falsissimo”. Un meccanismo la cui esistenza, a suo avviso, sarebbe supportata dalla testimonianza dell’ex gieffino Antonio Medugno, che dopo l’ultima puntata del programma di Corona avrebbe deciso di querelare il conduttore del GF “per violenza sessuale ed estorsione”.