Antonio Gramsci raggiunse Mosca nel maggio del 1922 quale rappresentante del Partito Italiano nell’Internazionale Comunista. Nato ad Ales, all’epoca in provincia di Cagliari, il 22 gennaio 1891 da Francesco e da Giuseppina Marcias, Gramsci aveva lasciato Roma già in condizioni fisiche precarie a causa della sua malattia degenerativa (tubercolosi ossea detta morbo di Pott) e dopo un viaggio estenuante venne ricoverato per diversi mesi in un sanatorio poco fuori della città denominato “Serebriani Bor” (Bosco d’Argento) dove era ricoverata anche Eugenia Schucht che conosceva un po’ di italiano.

Antonio ed Eugenia fecero ben presto amicizia e quando la sorella di lei, Giulia, andò a trovarla, i due simpatizzarono subito. In Italia viveva già una terza sorella, Tania, figura determinante per Gramsci in futuro grazie all’assistenza a tutto tondo nei diversi sanatori, perla corrispondenza con la sorella a Mosca e per aver salvato di lui i famosi “Quaderni” e molte altre pubblicazioni al momento del deces so avvenuto a Roma il 27 aprile 1937.

Il 25 ottobre 1922 Antonio incontrò Vladimir Iliec Uljanov detto Lenin grazie al padre di Giulia, Apollon. Antonio e Giulia si sposarono nell’autunno del 1923 ed il 10 agosto 1924, quando Gramsci era già ritornato in Italia, nacque il primogenito Delio. Bellissima ragazza, violinista provetta nota per aver suonato durante il concerto di Capodanno a Mosca del 1918 e sensibile alle teorie sviluppate dal marito, Giulia era nata nel 1894. Nel 1925, approfittando della presenza di Tania in Italia, Giulia raggiunse il marito con Delio e la famiglia per qualche tempo si riunì.