Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Quindi, oggi...: la pace in Ucraina, le piazze Pro Pal e Elly Schlein

- Chi si professa garantista, come il sottoscritto, deve esserlo sempre, anche con Mohammad Hannoun. Il punto è che il signore in questione non ha mai nascosto di essere un “simpatizzante di Hamas”. Ecco. Il milione di euro trovato in contanti è sospetto. Il fatto che abbiano ritenuto necessario nascondere dei computer dentro un’intercapedine lo è ancor di più. A sentire i pm, i milioni raccolti in Italia finivano più ai terroristi che ai bisognosi. Vedremo. Ma il punto grave, qui, è che un pezzo di società — immigrati, seconde generazioni e Pro Pal vari — ritiene giusto finanziare la “resistenza palestinese” che spara missili verso Israele, seppellisce ostaggi vivi nei tunnel di Gaza e massacra 1200 civili inermi nell’operazione terroristica del 7 ottobre. Non voglio giustificare Israele. Non voglio chiudere gli occhi di fronte alle violenze dei coloni. Né ritengo che Tel Aviv sia esente da colpe. Ma chi oggi si scandalizza per i fondi dirottati verso la Striscia ha fatto finta di non vedere le manifestazioni Pro Pal. In quelle piazze si urlava alla “Palestina libera dal fiume al mare”, alle “donne ebree che non sono state stuprate”, ai “collaborazionisti da uccidere”. Eppure tutto questo, per molti, sembrava accettabile.