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Ultimo aggiornamento: 20:31

Proteste a Teheran dei commercianti contro il peggioramento della situazione economica in Iran. Per il secondo giorno consecutivo, infatti, alcuni commercianti nella capitale hanno abbassato le serrande e si sono riuniti per protestare contro il deterioramento della situazione economica e la rapida svalutazione della valuta nazionale. L’agenzia iraniana Ilna, citando uno dei suoi giornalisti, segnala la presenza di “manifestazioni” nei pressi di diversi bazar situati nel centro della capitale iraniana. I manifestanti “chiedono un intervento immediato del governo per fermare le fluttuazioni del tasso di cambio e definire una strategia economica chiara”.

La valuta nazionale, il rial, ha toccato domenica un nuovo minimo storico rispetto al dollaro: secondo il tasso informale del mercato nero a oltre 1,4 milioni di rial per un dollaro (contro 820.000 un anno fa) e 1,7 milioni per un euro (contro 855.000). La svalutazione della moneta provoca iperinflazione e forte volatilità in Iran, dove alcuni prezzi aumentano fortemente da un giorno all’altro.

“È diventato impossibile portare avanti qualsiasi attività professionale in queste condizioni”, sottolinea l’agenzia Ilna citando i manifestanti. La variazione dei prezzi paralizza le vendite di alcuni beni importati: sia i venditori sia gli acquirenti preferiscono rinviare le transazioni in attesa di maggiore chiarezza. Ieri, secondo un’altra agenzia di stampa iraniana – Isna – i venditori di uno dei più importanti mercati di telefoni cellulari di Teheran avevano chiuso le attività e protestato contro la situazione.