Capire quante persone ci fossero sulla scena del crimine è uno dei passaggi fondamentali del caso Garlasco. Se ne discute a Zona Bianca, programma di attualità e approfondimento condotto da Giuseppe Brindisi e realizzato in collaborazione tra Videonews e Tg4. In studio c’è la criminologa Simona Ruffini spiega come questo dettaglio importantissimo può essere accertato.
"La dinamica in cui sono coinvolte più persone ce la dirà la BPA, ma insieme al responso della professoressa Cattaneo, perché la BPA da sola non ci dice quante persone sono sulla scena di un crimine. Mi rimanda un'immagine molto inquietante, più persone che si accaniscono su Chiara probabilmente, con più armi e che poi la gettano dalle scale con qualcuno che si ferma a guardare. Quel gesto non è funzionale all'omicidio, è una scelta. I moventi, ricordiamolo, non sono soltanto pratici, economici, politici, su commissione, sono anche psicologici, ci sono dei moventi d'odio, di rabbia, ci sono anche dei moventi sadici. Quante volte non si riesce a risolvere un crimine, poi si trova l'assassino che ti dice ‘volevo sapere cosa si prova ad ammazzare’. Non lo so, non sto parlando assolutamente dell'indagato, ma di un'ipotesi di un gioco crudele, sadico, con quel gesto con cui Chiara viene gettata per le scale".






