Nel giallo di Garlasco lungo 18 anni la nuova inchiesta del Tribunale di Pavia che a inizio 2025 ha portato alla clamorosa indagine su Andrea Sempio, sospettato di concorso nell'omicidio di Chiara Poggi, ha portato a riconsiderare il ponderoso corpus delle prove e degli indizi.
Non solo quelli già considerati dalla prima inchiesta, che aveva portato alla condanna in via definitiva a 16 anni di carcere nei confronti di Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara all'epoca dell'omicidio, la mattina del 13 agosto del 2007, ma soprattutto di tutti quei "dettagli" che più o meno colpevolmente gli inquirenti originari sembravano aver scartato o non considerato. Secondo i più critici, per la fretta di chiudere un caso spinoso.
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— Mattino5 (@mattino5) December 23, 2025
Tra quei "dettagli", i vestiti ritrovati vicini alla villetta Poggi in via Pascoli, indumenti ritrovati in uno dei tanti canali della zona nel Pavese. Abiti e scarpe che gli inquirenti non avevano mai collegato al delitto ma ai quali ora le nuove analisi scientifiche di BPA condotte dai RIS di Cagliari, sottolinea anche il Messaggero, potrebbero donare un nuovo significato.








