Iblitz con le perquisizioni simultanee, la ricerca dell’arma del delitto nel canale, i prelievi di Dna allargati ad altre persone e l’interrogatorio di Andrea Sempio. In una sola settimana l’inchiesta sul delitto di Garlasco ha stretto il cerchio attorno al nuovo indagato, oggi 37enne. «Ho temuto di essere arrestato. Sono stanco, ma pronto ad affrontare tutto», ha detto Sempio in un’intervista a Quarto Grado, ripercorrendo la giornata interminabile di mercoledì scorso, quando i carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano, agli ordini del colonnello Antonio Coppola e su disposizione della Procura di Pavia diretta da Fabio Napoleone, si sono presentati all’alba alla sua porta. Il pensiero di Sempio, dopo aver scoperto che non volevano portarlo via ma solo perquisire la casa, è andato subito a quel tema in cui l’indagato per l’omicidio di Chiara Poggi avrebbe ricostruito le fasi del delitto. «Nel computer o sulle chiavette potreste trovare un mio scritto sul delitto di Garlasco. È un vecchio articolo fatto durante un laboratorio di giornalismo», ha detto agli inquirenti, che hanno sequestrato tutti i dispositivi elettronici e materiale cartaceo.