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Ultimo aggiornamento: 16:00

Con una morte improvvisa ci ha lasciati Lorenzo Reina. Aveva 65 anni. E’ stato trovato senza vita sabato mattina dal figlio Libero nella casa di campagna vicina al suo teatro.

Lorenzo, lo conoscevo bene. Con lui ho organizzato alcuni eventi nel suo teatro e istituito un premio ‘Ai talenti umbratili’. Un uomo straordinario, con una storia straordinaria che è stata raccontata tante volte e sempre con stupore. Da pastore a scultore e ritorno.

Ha disseminato nelle piazze dei comuni siciliani molte sue sculture e soprattutto ha popolato la sua campagna di statue gigantesche e in ultimo, ci stava ancora lavorando per gli ultimi particolari, il monumento alla ‘Grande madre’ in cui uno stretto corridoio introduce il visitatore in un ambiente dominato da una roccia attorno alla quale avviene la meditazione, scandita dal gocciolio di un’acqua lustrale. Ma l’opera per la quale è conosciuto, e che simboleggia sopra ogni cosa il suo genio artistico, è il teatro Andromeda costruito, pietra su pietra con le sue uniche forze nell’arco di un ventennio, in una spianata dove le sue pecore inspiegabilmente decidevano di fermarsi durante i periodici pascoli.