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Il tennista australiano Nick Kyrgios ha vinto per 2 set a 0 (con il punteggio di 6-3, 6-3) la cosiddetta “battaglia dei sessi”, una partita di esibizione giocata a Dubai contro la bielorussa Aryna Sabalenka. La partita era più che altro una trovata commerciale, ma c’era una certa curiosità perché è piuttosto raro vedere confrontarsi un tennista e una tennista di primo livello (anche se in due momenti molto diversi delle loro carriere), e perché era stata promossa come una nuova edizione della ben più importante e influente “battaglia dei sessi” giocata 52 anni fa tra Bobby Riggs e Billie Jean King.

– Leggi anche: La nuova “battaglia dei sessi” non è stata un grande spettacolo

Sabalenka è la tennista numero 1 al mondo; Kyrgios è un tennista talentuoso e guascone, ormai lontano dal livello dei tennisti più forti e prossimo al ritiro, nonostante abbia solo 30 anni. Allo stesso modo King era tra le prime tenniste al mondo, mentre Riggs – pur in un diverso momento rispetto a Kyrgios (aveva 55 anni e si era ritirato da tempo) – aveva un certo gusto per la spacconaggine. La prima battaglia dei sessi però ebbe un impatto sullo sport e sulla società difficilmente pareggiabile per un evento sportivo d’esibizione, e fu vinta da Billie Jean King che è stata una delle più forti tenniste di sempre, con un ruolo decisivo nella lotta per i diritti delle donne nel tennis.