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La relatrice dell'Onu per la Palestina ha atteso oltre un giorno prima di esporsi sul caso Hannoun e l'ha fatto riprendendo le parole dell'esponente del M5s
Ha aspettato in silenzio, ha atteso che qualcun altro si esponesse e poi, solo a quel punto, ha parlato anche lei: Francesca Albanese ha ritrovato la parola dopo l'arresto di Mohammad Hannoun e di altre 8 persone, accusate di avere legami più o meno stretti con l'organizzazione terroristica di Hamas. Nello specifico, ha atteso che a parlare fosse Stefania Ascari, parlamentare del Movimento 5 Stelle che con Hannoun ha avuto rapporti, come da lei stessa ammesso, avendo partecipato a viaggi in Medioriente organizzati dalle associazioni dell'architetto giordano.
"Massima solidarietà a chi è colpito da quest'ultima onda di diffamazioni senza alcun ritegno, e piena fiducia nelle attività degli inquirenti. Nel frattempo continuiamo a batterci per la fine del genocidio a Gaza", scrive la relatrice speciale dell'Onu per la Palestina in uno dei suoi ultimi post a commento di quello pubblicato poco prima da Ascari che, come Laura Boldrini, si dissocia da Hannoun, al pari dei leader di Avs che dicono di non conoscerlo. "Se dagli accertamenti degli inquirenti venissero confermati legami con terroristi questo sarebbe gravissimo. Ma è appunto quella giudiziaria l’unica sede in cui si accertano i fatti - non nei talk show o sui giornali, non con le veline di governo", attacca Ascari dai social.






