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La relatrice speciale dell’Onu sui territori palestinesi occupati, ammette di aver sbagliato a dire “ti perdono” al sindaco di Reggio Emilia Marco Massari che aveva citato gli ostaggi di Hamas

Il rapporto con Israele e il sionismo, le minacce ricevute e il suo ruolo di giurista. Francesca Albanese si racconta in una lunga intervista sul Corriere della Sera. Non manca un passo indietro per quanto riguarda gli episodi che l’hanno vista protagonista insieme al sindaco di Reggio Emilia. Incalzata dalle domande del giornalista, la relatrice speciale dell’Onu sui territori palestinesi occupati, ammette di aver sbagliato a dire “ti perdono” al sindaco di Reggio Emilia Marco Massari che aveva citato gli ostaggi di Hamas. "Quando ho rivisto quel mio commento, me lo son detta: no, non è proprio da mè", racconta.

Ma facciamo un passo indietro. Ormai un mese fa l’Albanese era finita al centro delle polemiche per aver criticato il primo cittadino di Reggio Emilia. Il motivo è presto detto: il sindaco aveva appena detto, prima di consegnare a Francesca Albanese il Primo Tricolore (massima onorificenza cittadina), che per il processo di pace serviva pure liberare gli ostaggi israeliani in mano ad Hamas. "Non giudico il sindaco e lo perdono. Ma non dica più una cosa così”, aveva replicato seccamente la relatrice dell’Onu accompagnata dall’ovazione dei pro Pal presenti. Da qui il passo indietro della giurista che, ad oggi, afferma che sicuramente non rifarebbe quel commento al sindaco di Reggio Emilia, che aveva detto che per il processo di pace serviva la liberazione degli ostaggi israeliani.