E’ morta a 87 anni Giovanna Rotondi Terminiello, storica dell’arte, per vent’anni soprintendente per i Beni Artistici e Storici della Liguria (dal 1976 al 1996), professoressa di “Storia e tecnica del restauro” all’Università di Genova, e figlia di Pasquale Rotondi, storico dell’arte rinominato lo Schindler dell’arte italiana, alludendo alla sua enorme opera di salvataggio di circa diecimila opere d’arte dalla distruzione e dal saccheggio dei nazisti, durante la Seconda guerra mondiale (e anche dai bombardamenti alleati).

Dal 1996 presiedeva il premio dedicato al padre, “L’arca dell’arte. Premio Rotondi salvatori dell’arte”, assegnato ogni anno. Studiosa del Cinque e Seicento, ha avuto una stretta collaborazione scientifica con un’altra grande storica dell’arte dell’Università di Genova, Ezia Gavazza, che fu una delle maggiori esperte del Barocco in Italia. E proprio con Gavazza, e con altri studiosi come Lauro Magnani, ha firmato molti dei volumi che ha pubblicato, dedicati alla riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio della sua città, Genova, e della Liguria. I suoi studi non sono mai stati scollegati da un impegno concreto, operativo, nella valorizzazione e nel rilancio culturale della propria città, attenta ad agganciare sempre la riqualificazione al complesso tessuto sociale in cui avveniva. Così pure, la costruzione del premio alla memoria di suo padre, è stata impostata per valorizzare chi agisce oggi, attraverso l’arte e la cultura, nella solidarietà sociale e nella difesa dei diritti.