Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che Ucraina e Russia sono “più vicine che mai” a un accordo di pace, dicendosi certo che i leader dei due Paesi vogliono arrivare a un’intesa, ma senza alimentare aspettative su una firma imminente. Al termine dell’incontro a Mar-a-Lago, preceduto da una lunga e “molto costruttiva” telefonata con Vladimir Putin, il presidente Usa è apparso ottimista accanto a Volodymyr Zelensky. Restano comunque, ha ammesso, “uno o due temi spinosi”. Fra questi il Donbass.

«È una questione difficile. Abbiamo posizioni diverse con la Russia», ha ribadito Zelensky. «Non direi che su questo punto c’è accordo ma ci stiamo avvicinando. È un grosso problema ma siamo più vicini di quanto probabilmente fossimo. Ci stiamo muovendo nella giusta direzione», ha spiegato il presidente americano rispondendo a chi gli chiedeva se ci fosse un accordo sul Donbass come zona di libero scambio.

Un altro nodo da sciogliere oltre ai territori è una possibile tregua: “Ci stiamo lavorando, capisco Vladimir Putin su questo punto”, ha osservato il tycoon. Nel corso della telefonata con lo zar che ha preceduto il bilaterale con Zelensky, Washington e Mosca - ha riferito il Cremlino - hanno concordato sul fatto che una tregua prolunghi solo le ostilità.