Immaginate un mondo in cui i treni si fermano all’unisono, i conti correnti diventano inaccessibili e le catene di approvvigionamento si congelano. È lo scenario da incubo che Martin Schroeter, CEO e presidente di Kyndryl, cerca ogni giorno di evitare.
A capo della più grande azienda di servizi infrastrutturali IT al mondo, nata quattro anni fa dallo spin-off di IBM, Schroeter guida un gigante tecnologico che affronta le operazioni più delicate.
Con 73.000 dipendenti e oltre 4.000 clienti globali - che includono le principali banche e compagnie aeree - Kyndryl è tra i custodi silenziosi dei sistemi mission-critical del pianeta.
Ma il suo CEO, in un colloquio esclusivo, non si è limitato a parlare di manutenzione. Ha disegnato una mappa precisa del futuro tecnologico che passa anche per l'Italia.
In un’epoca in cui anche i servizi migliori collassano - si pensi alle piattaforme cloud - come riuscite a garantire continuità ai vostri clienti?






