Quando Roger Vadim nel 1955 sbarcò a Saint-Tropez per girare "Et Dieu créa la femme" Brigitte Bardot, scomparsa all'età di 91 anni, era l'immagine della bellezza libera e senza gabbie. Una ventiduenne seducente e talentuosa. E anche golosa. Proprio a un dolce si lega il suo nome ovvero la mitica Tropézienne, la torta nata sulla Costa Azzurra che l'attrice battezzò con grande passione.

Questo concentrato di gusto era stato realizzato da un pasticcere di origine slava, Alexandre Micka. Era lui che durante le riprese del film ogni giorno la portava sul set alla troupe e Brigitte ne era diventata ghiotta. Era incantata da quella morbidezza, da quell'esplosione di dolcezza amalgamata in soffice pan brioche aromatizzato ai fiori d’arancio, guarnito di cristalli di zucchero e farcito da un mélange di crema pasticcera mista alla meringa all'italiana.

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Creato con una ricetta, rimasta segreta, della nonna del fornaio, la giovane Bardot suggerì l'appellativo di Torta Tropézienne. E così rimase impressa nel tempo e sul palato dei tantissimo golosi che l'hanno amata e continuano a farlo, anche associandola alla seduzione di quella femme, quella donna speciale dal fascino immortale, l'esuberante Juliette interpretata da BB che appare con quel suo bikini di un bianco soffice e trasgressivo. La ricetta della "Sacher torte della Costa Azzurra", scritta a mano su un pezzo di carta, nel1985 passò da Micka ad Albert Dufrêne, che succedette al pasticcere polacco. Nel 2013 nasce il brand "La Tarte Tropézienne" che conta diversi negozi oltre che in Francia all'estero, anche pop up in aeroporti e boutique gastronomiche.