TREVISO - Semafori intelligenti, collegati al gps degli autobus, per far scattare il verde non appena i mezzi si avvicinano agli incroci. In attesa delle corsie dedicate e del responso sul finanziamento da quasi 150 milioni per l’e-Brt (il collegamento rapido tra l’aeroporto, l’ospedale e Villorba), nel 2026 la sfida sarà quella di rendere i mezzi di Mom più veloci facendo loro sfruttare un’onda verde in corrispondenza dei semafori, anche sul Put.

Oggi uno dei problemi è rappresentato dai ritardi causati da code e ingorghi. Se un bus si ritrova imbottigliato nel traffico come le auto, difficile invitare tutti a prendere i mezzi pubblici. Da qui la decisione di investire nel corso dell’anno 1,5 milioni per introdurre innovazioni tecnologiche. A partire appunto dalla priorità semaforica per ridurre i tempi di spostamento in autobus e garantire la puntualità. L’annuncio è stato dato ieri in modo congiunto dal Comune di Treviso e da Mom, la società dei bus e delle corriere. Dopotutto anche l’ultima indagine ha evidenziato che per i passeggeri i fattori di qualità più importanti sono puntualità e frequenza. «Nel 2025 abbiamo rinnovato completamente la flotta di Treviso, con oltre 28 nuovi mezzi elettrici e a metano per un investimento di oltre 15 milioni - sottolinea Giacomo Colladon, presidente di Mom - ora che i bus sono confortevoli e sostenibili, dobbiamo garantire un servizio efficiente, puntuale e frequente».