TREVISO - «Ora basta. Adesso denunciamo». Alì risponde con una querela in questura alla provocazione degli attivisti che nei giorni di Natale hanno approfittato dello stop al cantiere del futuro supermercato accanto all’Appiani per scrivere a caratteri cubitali “Assassini del pianeta” sulle vetrate dello stabile appena costruito.

Un gesto che si ritiene voluto ed eseguito da un gruppo ambientalista in netto disaccordo con la costruzione dei due punti vendita (l’altro sarà un Conad) nelle vicinanze dell’area Appiani e in prossimità della rotatoria. La scritta non presenta simboli o firme evidenti: la rivendicazione, infatti, potrebbe portare a conseguenze legali particolarmente serie questa volta, anche perché tra i reati compiuti c'è l'effrazione in proprietà privata.

«Non possiamo più restare in silenzio - spiegano in una nota i referenti dell’azienda - Gli sconosciuti che nottetempo hanno imbrattato le vetrate del nostro punto vendita in costruzione a Treviso hanno oltrepassato il limite. Al di là del valore meramente economico ciò che dispiace maggiormente è il totale disprezzo del lavoro altrui. Frutto di una mancanza di conoscenza di chi, da mesi, ha preso di mira unicamente il nostro gruppo. Ignorando di fatto l’impegno per la salvaguardia e la tutela dell’ambiente che l’azienda porta avanti sin da tempi non sospetti». E concludono, annunciando di presentare una denuncia formale: «Ci auguriamo che le forze dell’ordine riescano a identificare i responsabili nel più breve tempo possibile».