Un tempo Henry Kissinger disse: «Qual è il numero di telefono dell’Europa?». La versione di oggi è un aggiornamento abrasivo: «L’Europa ha un telefono?». Trump ha ordinato il bombardamento di Natale sulla Nigeria; obiettivo, i terroristi islamici di Isis; scopo, fermare i massacri dei cristiani. Reazioni da Bruxelles? Neppure uno spiffero.
Silenzio e buon Natale.
Nessuna sorpresa. L’Europa non si commuove per le stragi di ebrei e cristiani, i cuori sono tutti rivolti a Gaza e ai tagliagole di Hamas, i sentimenti anti -americani e anti -occidentali sono pane quotidiano. D’altronde, è un’Unione economica a cui manca la politica, un’istituzione che ha reciso le sue radici cristiane (ricordate durante il Natale da Papa Leone XIV), la sua storia, la sua cultura, per farsi stritolare dall’idea che bastasse la moneta a farne un gigante.
Scartati i nobili motivi, gli ideali, all’Europa sarebbe comunque dovuto interessare il dossier della Nigeria, per ragioni di geopolitica, cose sui cui tutti gli euro -laureati cum laude ogni giorno dispensano lezioni con un evidente disprezzo per i bifolchi realisti che fanno notare la distanza che separa la purissima teoria europeista dalla praticaccia della politica.






