AVillar Perosa le diecimila lire donate agli anziani e ai giardinieri nel giorno delle sue nozze, nel settembre del 1953, non sono mai state dimenticate. Una somma allora considerevole, che molti beneficiari scelsero di conservare e lasciare in eredità ai figli, a testimonianza del legame di Maria Sole Agnelli con la comunità che più di ogni altra rappresenta le radici della sua importante famiglia.
La morte di Maria Sole Agnelli e la storia dinastica
Con la sua morte, a cento anni compiuti lo scorso 9 agosto, si chiude un’altra pagina della storia dinastica della famiglia Agnelli nel Novecento italiano. Sorella dell’Avvocato, Maria Sole ha incarnato una presenza discreta ma costante, capace di tenere insieme il peso di una grande dinastia e un legame diretto con i luoghi simbolo della sua storia familiare. Nata nel 1925 a Villar Perosa, la culla storica degli Agnelli, Maria Sole ha attraversato la vita pubblica con un impegno costante nel sociale e nelle istituzioni.
Impegno pubblico e ruolo nella Fondazione Agnelli
È stata per 14 anni presidente della Fondazione Agnelli, fino al 2018, e sindaca di Campello sul Clitunno, in Umbria, dove viene ricordata per il suo stile sobrio, la vicinanza alla comunità e la capacità di unire attenzione alle persone e concretezza amministrativa. Ma è a Villar Perosa che affonda una parte significativa della sua memoria personale e familiare, fatta di gesti concreti come quello rimasto nel ricordo degli abitanti.











