Parallelamente, coltivò la passione per i cavalli. La scuderia di Maria Sole fu tra le più celebri del secondo dopoguerra in Italia, e il purosangue Woodland portò il suo nome e quello dell'Italia sul podio olimpico, conquistando la medaglia d'argento ai Giochi di Monaco nel 1972. Eleganza, disciplina e determinazione: qualità che l'accompagnarono in ogni ambito della vita. La famiglia rimase sempre al centro dei suoi affetti. Dal matrimonio con il conte Ranieri Campello della Spina nacquero quattro figli: Virginia (1954), Argenta (1955), Cintia (1956) e Bernardino (1958). Rimasta vedova, nel 1960 sposò il conte Pio Teodorani-Fabbri, dal quale ebbe nel1965 un quinto figlio, Edoardo. Per quattordici anni, fino al 2018, Maria Sole è stata presidente della Fondazione Agnelli , guidando e sostenendo progetti di istruzione, cultura e ricerca. L'attenzione alle giovani generazioni, la capacità di ascolto e la discrezione che la contraddistinguevano la resero un punto di riferimento stabile, capace di combinare lungimiranza e concretezza. Grazie alla sua guida, la Fondazione ha promosso iniziative che hanno lasciato un segno significativo nel sistema educativo italiano.
Addio a Maria Sole Agnelli: 100 anni vissuti con coraggio, stile e discrezione
Cento anni di eleganza, passione e impegno civile: la contessa Maria Sole Agnelli, sorella dell'Avvocato Gianni Agnelli, è morta nella vill...










