Marsella spiega anche che è stata mandata una lettera al Demanio "per trovare una soluzione sulla questione abitativa. Il danno erariale viene identificato in quattro milioni di euro, ma è una cifra decisamente ingigantita. Non tiene conto della manutenzione che le famiglie hanno effettuato in un palazzo che altrimenti sarebbe stato abbandonato. Ricordo che in Italia, peraltro, gli stabili di proprietà dello Stato abbandonati e in condizioni degradate sono migliaia. Aggiungo di più. La provvisionale che il giudice ha richiesto nel processo penale per l'occupazione è stata di appena 20mila euro. Il conteggio esatto è stato rimandato al giudice civile, ma la cifra sarà a questo punto decisamente più bassa rispetto alle somme di cui parla chi vuole sgomberarci''. ''CasaPound non è riconosciuta dalla sinistra come luogo di cultura, perché non è un loro luogo di cultura - aggiunge il portavoce del movimento - Ma abbiamo avuto ospiti personalità di tutti i generi, da Enrico Mentana a Corrado Formigli, da Nicola Porro a Paola Concia, Mughini, l'ex brigatista Valerio Morucci, Pietrangelo Buttafuoco, Ilaria Cucchi, Stefania Craxi, Giulio Tremonti, solo per fare qualche nome. A CasaPound c'è un confronto libero che continua nonostante l'aridità del dibattito culturale attuale. Oggi nessuno vuole più dialogare sulle idee e sui concetti, mentre noi continuiamo a farlo''. Quanto a Fratoianni, Bonelli e Schlein che in Parlamento, poco prima di Natale, hanno richiesto lo scioglimento del movimento, Marsella ribatte: ''Esistiamo da 22 anni e non c'è mai stata un'indagine a nostro carico per sciogliere il movimento. E lo sa perché? Perché facciamo politica alla luce del sole. Siamo padri, madri e lavoratori che vogliono dire la loro senza che la mafia antifascista ci imponga cosa è giusto e cosa è sbagliato. Non decidono il Pd o Fratoianni chi può parlare e chi no". D'altra parte, "festeggiamo oggi il 22esimo anno di esistenza nel palazzo - evidenzia ancora Marsella - e CasaPound è più viva che mai. Il 7 gennaio ci sarà qui a Roma il terzo consiglio nazionale che vedrà confrontarsi tutti i quadri del movimento. Un appuntamento che vuole tracciare la linea politica per l'anno venturo. Siamo parte di un comitato che porta avanti la proposta di legge della Remigrazione e a febbraio avvieremo una raccolta firme per portarla in Parlamento. Sarà una battaglia decisiva nella quale coinvolgere tutti gli italiani che non vogliono vivere nel degrado. I veri problemi riguardano la gestione disastrosa dell'immigrazione, a cui neanche questo Governo ha saputo porre un freno. Stiamo scendendo in piazza in tutta Italia e nei prossimi mesi ci saranno altre manifestazioni. Manifestazioni di piazza dove l'unica bandiera che sventolerà sarà il tricolore''.
Casapound oggi compie 22 anni di occupazione: "Ora iter per regolarizzazione"
CasaPound compie 22 anni e, all'indomani delle polemiche nate dal recente sgombero, a Torino, di Askatasuna, il nome del primo, e unico, centro so...










