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26 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 15:03

Ci sarebbe Benjamin Netanyahu dietro alla fuga di notizie che nel settembre del 2024 aveva fatto finire in stallo le trattative per un cessate il fuoco a Gaza. Ad accusare il presidente israeliano è il suo ex portavoce militare Eli Feldstein, che fu arrestato e incriminato. Intervistato da Kan Tv, Feldstein lancia accuse nei confronti di Netanyahu e dei suoi fedelissimi per due vicende separate: il cosiddetto Qatargate, un caso di presunta corruzione per promuovere l’immagine di politica di Doha, e la fuga pilotata di informazioni riservate, pubblicate dal giornale tedesco Bild. Due inchieste separate, ma che fanno perno proprio su Feldstein, portavoce fra il 2023 e il 2024.

Il funzionario è stato incriminato proprio per il caso Qatargate: insieme a uno stretto collaboratore di Netanyahu, Jonatan Urich, è sospettato di aver ricevuto denaro da Doha per diffondere messaggi pro-Qatar ai giornalisti e rafforzare l’immagine dello Stato del Golfo come mediatore nei colloqui tra Israele e Hamas. Azioni commesse da entrambi mentre erano al servizio di Netanyahu. Nella sua intervista, Feldstein ha detto che l’affare coinvolgeva direttamente Urich, oltre all’allora consigliere politico del premier Israel Einhorn, che lui accusa di averlo “usato”, a sua insaputa.