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26 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 8:41
Cambia la giunta, non cambia la situazione degli universitari del Veneto. Ad oggi, sono più di 4mila gli studenti idonei non beneficiari, cioè coloro che hanno diritto a un contributo per sostenere la vita universitaria, ma vengono respinti per mancanza di fondi dalla Regione Veneto: secondo i dati dell’Unione degli Universitari (Udu) sono 1.057 a Venezia, 1.957 a Padova, più di 1.000 a Verona solo per quest’anno accademico, cui si aggiungono i 2.743 lasciati senza sussidio dal 2023/2024. Inoltre, secondo le previsioni, il finanziamento previsto dal ministero con l’ultima rimodulazione del Pnrr, circa 10 milioni di euro, non sarà sufficiente.
Il problema, in Veneto, è nato nel 2018 e si ripete ogni anno, con effetti sempre peggiori. L’istruzione universitaria è competenza delle regioni, ma il Veneto non versa abbastanza soldi per coprire tutte le richieste degli studenti che hanno diritto a ricevere il sostegno economico che arriva al massimo a 7mila euro all’anno per i fuorisede e che rispettano i requisiti di reddito e di merito. Gli atenei hanno versato dei fondi propri per coprire la falla, ma neanche questi bastano e così bisogna chiedere a Roma. Con l’ultimo finanziamento del Pnrr, il ministero dell’Università e della ricerca ha destinato 9,67 milioni di euro per le borse di studio in Veneto. Eppure, ancora non basta: il sindacato studentesco prevede che solo a Padova servano 12 milioni per tutti gli idonei. Tradotto, ci sono migliaia di richieste inevase. E altrettante migliaia di studenti meritevoli senza un contributo.







