Ogni giorno, alla stessa ora, un giovane gatto nero e bianco si siede composto vicino alla porta del cat café. Non miagola, non chiede attenzioni: osserva. Attende. Sperando che la prossima persona che entrerà possa essere quella giusta. Il suo nome è Peppermint, ha poco più di un anno e da sei mesi vive in un limbo fatto di speranza e silenzi.
Una vita che per poco non finiva troppo presto
Peppermint ha già conosciuto la parte più dura della vita. Inserito nella lista dei gatti destinati all’eutanasia a causa di una ferita grave, aveva davvero poche possibilità di sopravvivere. Solo l’intervento tempestivo dell’associazione Kitten Rescue gli ha concesso un’altra chance. È stato curato, rimesso in forze e infine trasferito al Crumbs & Whiskers, cat café di Los Angeles, nato nel 2016 e diventato un punto di riferimento per l’adozione felina, con oltre mille gatti che hanno trovato casa. Qui Peppermint doveva restare solo qualche settimana. Invece è diventato uno degli ospiti più “longevi”.
Timido all’inizio, dolce sempre
All’arrivo era un micio riservato, che osservava il mondo da lontano. Poi, lentamente, ha iniziato a mostrare la sua vera natura. “È un gatto dolcissimo, un piccolo loverboy”, racconta Naia Mitchell, responsabile del locale. “Adora giocare con gli altri gatti, è il suo modo preferito di esprimersi. Non ama stare in braccio, ma si scioglie per qualche coccola ben data e non resiste ai croccantini”. Ma nonostante sia sano, giovane e affettuoso, Peppermint continua a essere ignorato. “Capita che i gatti normali vengano scelti per ultimi”, spiega Mitchell. “E i neri e tigrati sono quelli che aspettano di più”.






