Ci siamo cresciuti più o meno tutti, con le favole di Esopo. In effetti, foche o similari non sono mai stati al centro delle storie raccontate dallo scrittore greco - ovvio, lui nemmeno sapeva che esistessero, questi strani animali. Figuriamoci il leone marino, bestione intelligente e dal carattere curioso e giocoso che in genere vive placido nelle basse acque dove il clima è o caldissimo (tropici) oppure freddissimo (aree subartiche). E dunque non sappiamo che morale si possa trarre da questa vicenda (reale, mica frutto di fantasia). Certo è edificante, quasi commovente, addirittura.

Gli “eroi” della vicenda sono i Carabinieri Forestali del Cites, l’unità dell’Arma specializzata nel contrasto del commercio illegale di specie animali a rischio: sono stati loro a eseguire il sequestro di un esemplare maschio di leone marino sudamericano, disposto dalla Procura di Verona. L’hanno trovato, il poverino, all’interno di un furgone parcheggiato in un piazzale della città scaligera in uso a un’azienda locale, immerso in pochi centimetri d’acqua sporca all’interno di una vasca di dimensioni del tutto inadeguate. Roba da non credere: il pinnipede, che per vivere come si deve- anche in cattività, eventualmente - ha invece bisogno di ampi spazi e di una vasca d’acqua in cui immergersi, era invece detenuto (è proprio il caso di dirlo) dentro l’automezzo. Altro che nuotare o anche solo farsi un tuffo. Un incubo. Non è dato sapere perché il proprietario di Saylor questo il nome dato a questo maschio adulto di 21 anni - lo costringesse in quella situazione: resta il fatto che i militari lo hanno deferito all’autorità giudiziaria, lui e altre due persone, per l’ipotesi di reato di maltrattamento di animali. E hanno portato via l’animale: la vita media di un’Otaria Flavescensquesta è la specie a cui appartiene Saylor - è 25-30 anni, dunque è un esemplare anziano. Che, si spera, potrà vivere degnamente i suoi ultimi anni.