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Ultimo aggiornamento: 7:00
Uno dei palazzi aulici di Torino è quello delle vecchie Segreterie di Stato, si affaccia sulla Piazza Castello e mette in collegamento il Palazzo Reale col teatro Regio spingendosi fino al complesso della Cavallerizza. I Torinesi lo conoscono anche come palazzo della Prefettura e del Consiglio Provinciale. Costruito nel ‘700, risale al 1885 la sua cessione da parte del Demanio alla Provincia di Torino, qualche anno dopo che la città aveva dismesso il ruolo di capitale del Regno d’Italia. I più giovani lo conoscono come il palazzo col “buco di sotto”, perché nel palazzo c’è un’apertura che collega due parti della città prima isolate dal complesso reale l’una dall’altra.
I Torinesi, e probabilmente il loro sindaco di allora, sapevano già cent’anni fa che cosa fosse la partecipazione, la pubblica utilità, la composizione di interessi divergenti attraverso il dibattito politico. Infatti, il 15 di aprile del 1912 il comitato promotore della costruzione di un sottopassaggio per collegare la zona di Torino a est della Dora con il centro della città deposita una petizione accompagnata dalle firme di circa 2000 cittadini. Non si limitano a “chiedere”, la petizione prende in esame le varie proposte di soluzione del problema che i tecnici avevano elaborato nel corso degli anni. Le analizza e indica delle preferenze: è ora di rendere accessibile anche da est il cuore della città attraversando il complesso del Palazzo Reale coi suoi giardini, il Teatro Regio e quello delle Armeria, degli Archivi e delle Segreterie di Stato.






