Per 56 ore alla settimana Ayrin parlava con Leo. Gli raccontava pensieri, paure, desideri. Condividevano riflessioni intime e anche una relazione sessuale, seppur solo virtuale. Leo non era una persona, ma un chatbot creato su ChatGPT. Nell’estate del 2024, la 29enne americana si è innamorata di lui. Un anno e mezzo dopo ha deciso di lasciarlo. Anzi, di “ghostarlo”: smettere di scrivere era l’unico modo possibile per chiudere una relazione nata e cresciuta esclusivamente in chat. La sua storia è stata raccontata dal New York Times.

Ayrin era sposata, ma il marito viveva lontano. In quel periodo ha iniziato a usare ChatGPT, personalizzandolo fino a “creare” Leo, un chatbot costruito su misura, a partire dal nome scelto in base al segno zodiacale del Leone. Con lui ha iniziato a confidarsi sempre di più. A differenza del marito, racconta, Leo era sempre disponibile, pronto ad ascoltarla, a rispondere, a sostenere conversazioni emotive ed erotiche. Una relazione che Ayrin non ha vissuto di nascosto: ha iniziato a condividere le chat su Reddit, dando vita a una community chiamata “MyBoyfriendIsAI”, arrivata a contare quasi 40mila membri.

Poi qualcosa si è rotto. Secondo quanto racconta al New York Times, all’inizio del 2025 Ayrin ha iniziato a percepire un cambiamento nel comportamento di Leo: “Mi aiutava perché a volte riusciva a correggermi quando sbagliavo”, spiega. “Con gli aggiornamenti di gennaio, sembrava che “tutto andasse sempre bene”. Come posso fidarmi dei tuoi consigli ora che dici sì a tutto?”.