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Il Pentagono segnala l’espansione della presenza militare cinese all’estero, con una base operativa in Cambogia
La crescente proiezione militare globale della Cina emerge con sempre maggiore chiarezza dall’ultimo report annuale del Pentagono, pubblicato sotto l’amministrazione Trump, che segnala un’evoluzione significativa nella presenza militare oltremare dell’Esercito Popolare di Liberazione (PLA). Per la prima volta, Washington riconosce che Pechino dispone ora di una presenza “operativa” in Cambogia, presso la base navale di Ream. Si tratta della seconda base ufficiale cinese all’estero, dopo quella inaugurata a Gibuti nel 2017. Secondo il Dipartimento della Difesa statunitense, il Dragone starebbe lavorando alla creazione di una rete globale di basi e infrastrutture logistiche in grado di sostenere operazioni militari a lunga distanza. L’obiettivo? Non necessariamente quello di replicare il modello statunitense di grandi installazioni permanenti, ma piuttosto di ottenere diversi livelli di accesso: basi con truppe stanziate, strutture condivise con i Paesi ospitanti, installazioni logistiche esclusive affiancate a infrastrutture commerciali o accessi temporanei a porti e aeroporti civili.






