Che cosa lega il controrivoluzionario Joseph de Maistre al risveglio anti-woke che sta interessando l’America? Il tema è indagato nel libro Il grande risveglio. L’America da de Maistre a Charlie Kirk (ediz. Eclettica) di Francesco e Paolo Filipazzi dove si parte dalla conversione al cattolicesimo di J.D.Vance per spiegare come l’etica cattolica stia guadagnando terreno rispetto alla mentalità calvinista e come possa, in prospettiva, fornire linfa vitale alla battaglia culturale contro le follie della cancel culture, religione civile abbracciata dalla sinistra liberal.
«La paranoia woke parte dall’alta società, dalle élite economiche, le quali hanno ben pensato di imporre dei parametri da rispettare alle grandi aziende, in termini di comunicazione e prodotti da immettere sul mercato. Alcune delle maggiori multinazionali americane hanno sposato le linee guida Diversity, Equality, Inclusion, così come lo stesso governo americano. Facendo degli esempi, se il governo Obama ha introdotto gli ufficiali transgender nell’esercito, le case cinematografiche hanno inserito attori afroamericani in situazioni improbabili, le aziende di moda hanno promosso l’immagine delle modelle obese, l’omosessualità ha invaso le pubblicità e i prodotti per bambini. Il risultato è che le aziende hanno perso miliardi, da un lato per assumere costosi “specialisti” dell’agenda D.E.I. (ricordiamo che dietro al woke c’è un business), dall’altro perla fuga della clientela».






