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24 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 18:33
“Questa manovra è vergognosa e offensiva per i professionisti che tengono in piedi la sanità pubblica in Italia. Produrrà un’erosione del diritto al lavoro e del diritto alla salute. Siamo pronti a una dura mobilitazione. Se necessario, denunceremo l’Italia anche in Europa, andando a Bruxelles”. Mentre parla a ilfattoquotidiano.it, Pierino Di Silverio, segretario nazionale del sindacato dei medici Anaao-Assomed, è su tutte le furie, come buona parte della categoria professionale che rappresenta. Con l’approvazione in Aula al Senato, la legge di Bilancio ha compiuto il passo decisivo verso il via libera finale. Il testo, che ora passa all’esame della Camera e verrà approvato entro fine anno, è per i medici l’espressione di “un disastro privo di logica e programmazione”. Oltreché un segnale d’allarme, perché – commenta Di Silverio – “quando in un Paese la logica economica sovrasta quella politica, il rischio è che salti in aria lo Stato sociale”.
L’insoddisfazione di Anaao-Assomed è condivisa con altre sigle sindacali, come Cimo-Fesmed, Sumai, Fimp e Fimmg. Secondo i sindacati, “il governo Meloni, ostaggio del Mef, ha messo l’austerity davanti al diritto alla salute”. Al di là dei proclami dell’esecutivo sugli stanziamenti “record” di questa manovra, oltre 6 miliardi, la spesa destinata dallo Stato alla sanità pubblica rispetto al Pil si sta progressivamente riducendo: nel 2028 scenderà al 5,9% (la media Ocse è del 7,1%, quella Ue del 6,9%). Un sottofinanziamento che colpisce sia i cittadini – pensiamo all’allungamento delle liste d’attesa, che porta sempre più italiani a rinunciare alle cure – sia i professionisti, sempre più in fuga dal Servizio sanitario nazionale. “La manovra dimostra che l’interesse demagogico e populistico verso i lavoratori della sanità si risolve come sempre in una bolla di sapone. Perché alla fine, quando si parla di soldi, non ci sono mai quelli che vengono promessi”, commenta Di Silverio.







