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27 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 15:26

Medici, infermieri, ostetrici, tecnici della prevenzione, di laboratorio, della riabilitazione. Ma anche chi si occupa di gestire la prenotazione delle prestazioni o chi è impiegato nei servizi di accettazione. Tutti i lavoratori del comparto sanitario potranno partecipare allo sciopero generale del 28 novembre, indetto dai sindacati di base – Usb, Cobas, Cub e Sgb -, che anticipa la manifestazione nazionale in programma a Roma per il giorno successivo. “La situazione è sotto gli occhi di tutti. Lavoratori e cittadini toccano con mano la crisi della sanità. Quello che succede nei reparti, la carenza di personale, le condizioni di lavoro, le liste d’attesa. E questa legge di Bilancio non farà che peggiorare le criticità”, spiega a ilfattoquotidiano.it Stefano Corsini, membro del coordinamento nazionale pubblico impiego di Usb. Da qui la scelta di due giorni di protesta contro una manovra “che premia i redditi più alti, riduce i servizi e condanna i lavoratori a un’ulteriore perdita di potere d’acquisto, mentre il governo accelera su riarmo e spesa militare”.

Come sempre vale per gli scioperi in sanità, i servizi essenziali resteranno comunque garantiti. Pronto soccorso e chirurgia d’emergenza continueranno a operare regolarmente, così come l’assistenza ai pazienti già ricoverati, le cure domiciliari e le attività di prevenzione considerate urgenti. A rischio rinvio, invece, esami diagnostici, accertamenti e visite ambulatoriali. Possibili disagi anche per le funzioni amministrative legate a prenotazioni e accettazione delle prestazioni. “È il momento di tornare alla pratica del ‘Blocchiamo tutto’, già utilizzata con efficacia in solidarietà al popolo palestinese, contro il genocidio e in supporto alla Global Sumud Flotilla – spiega il sindacalista -. Contro una legge di Bilancio povera e di guerra, che prevede la militarizzazione della spesa pubblica. Basti vedere le risorse stanziate dall’esecutivo per raggiungere gli obiettivi imposti dalla Nato o quanto previsto dal piano ReArm Europe”.