L’uscita dell’Italia dalla proceduta d’infrazione europea? «E’ un obiettivo importante e i tempi sono maturi, grazie anche all’ottimo lavoro sul debito pubblico fatto dal presidente del consiglio Giorgia Meloni». Il giudizio sullo schema di manovra all’esame del Parlamento? «Serve fare di più per la crescita economica perché l’interesse del Paese è rafforzare i motori di sviluppo». Il rapporto di banche e assicurazioni con il governo? «Ci aspettiamo più rispetto e gioco di squadra, non vedo perché dobbiamo finire ogni giorno sui giornali come imputati». Carlo Messina, da 12 anni consigliere delegato e ceo di Intesa Sanpaolo, ha come regola di comportamento il proverbio “il silenzio è d’oro”, ma quando parla è abituato a lasciare il segno. E, reduce dal riconoscimento di banchiere europeo per l’anno 2024 ottenuto una decina di giorni fa in Germania, lo conferma nell’intervista a tutto campo che segue.

Perché è importante l’uscita dell’Italia dalla procedura d’infrazione europea?

E’ una priorità strategica per il Paese. Significa la discesa del deficit sotto la soglia del 3 per cento sul prodotto interno lordo, che consentirà al governo di avere disponibilità adeguate per incidere sull’eccesso di diseguaglianze esistente oggi in Italia.