Saclà, dal 1939 sinonimo di gusto italiano nel mondo, rinnova il suo storico legame con gli orti piemontesi. L’azienda ha appena siglato un contratto di filiera con il comparto agricolo locale che fornirà in misura sempre più consistente il basilico, ingrediente principe del pesto alla genovese tra i prodotti leader del brand astigiano in Italia e all’estero. «Fino al 2023 l’80% delle foglie proveniva da fuori regione, principalmente da Emilia Romagna e Veneto. Abbiamo deciso di invertire la percentuale e arrivare a un approvvigionamento piemontese pari all’80% dei 4,5 milioni di chili di basilico fresco richiesti ogni anno. È un progetto strategico che ha per noi grande rilevanza», spiega Chiara Ercole, Ceo dell’azienda di famiglia che nei due siti astigiani occupa 250 addetti.

Un ritorno alle origini.

«Quando i miei nonni hanno fondato l’azienda molte delle materie prime - dalle ciliegie ai peperoni - arrivavano dalla Valle del Tanaro. Negli anni, con la crescita dei volumi, è stato inevitabile allargare la platea dei fornitori. Ora con la filiera del basilico valorizziamo le eccellenze agricole locali costruendo un modello di collaborazione duraturo e responsabile che porta un contributo concreto alla crescita economica e sociale della comunità, con lo stesso spirito delle origini».