La voce delle imprese è stata ascoltata, questo sì. Ma la coperta è corta, «forse troppo corta», puntualizza Leopoldo Destro, 52 anni, già presidente di Confindustria Veneto Est. Certo, la possibilità di immettere nuove risorse è obiettivamente limitata. Eppure «dovremmo essere ancora più coraggiosi», sostiene l’imprenditore padovano che Emanuele Orsini ha scelto nella sua squadra come delegato ai trasporti, alla logistica e all’industria del turismo.

La “Congiuntura Flash” di Confindustria parla di export in calo, produzione industriale fragile, consumi deboli. Qual è oggi il vero rischio per il Nordest?

«Gli imprenditori stupiscono sempre e non demordono mai. Detto questo, i dati attuali non offrono un quadro rassicurante. Lo scenario rimane ancora troppo debole e non rappresenta appieno il potenziale che il manifatturiero italiano, e quello veneto, possono esprimere. Quest’anno siamo riusciti a crescere grazie al Pnrr, che nell’ultimo triennio ha contribuito positivamente allo sviluppo del Paese e del Nordest. Ma l’anno prossimo terminerà, allora servirà dare un forte sprint al sistema manifatturiero, anche attraverso i fondi di coesione europei».

C’è chi vorrebbe centralizzarne la gestione...