Roma, 23 dic. (askanews) – Rino Gattuso si racconta a sei mesi dal suo insediamento sulla panchina della Nazionale. In una lunga intervista rilasciata a Vivo Azzurro TV, il ct azzurro ha ripercorso l’inizio della sua avventura alla guida dell’Italia, soffermandosi anche sui play-off di marzo che metteranno in palio il pass per i Mondiali.

“Quando mi è stato proposto di diventare commissario tecnico ho detto subito di sì, senza pensare ai pro e ai contro”, ha spiegato Gattuso. “Sono orgoglioso di rappresentare il mio Paese. Mi sento un privilegiato: allenare la Nazionale italiana è qualcosa che milioni di persone sognerebbero. Ho una grande responsabilità, ma convivo con la pressione da tutta la vita”. Il ct ha ricordato anche i sacrifici della sua giovinezza, quando a dodici anni lasciò casa per inseguire il sogno del calcio: “Sapevo che tornare indietro avrebbe significato fallire. È da allora che vivo con questo peso sulle spalle”.

Il bilancio dei primi sei mesi parla di sei partite, cinque vittorie e una sola sconfitta. Un percorso che ha permesso all’Italia di rialzarsi dopo la pesante caduta di Oslo contro la Norvegia. “Sapevo che non sarebbe stato facile, ma nelle sei partite disputate – tranne l’ultimo secondo tempo, dove abbiamo sbagliato – i giocatori hanno dato tutto”, ha sottolineato Gattuso. “Ho visto atteggiamenti molto positivi, una mentalità giusta e un forte senso di appartenenza. Il gruppo sta cercando di dare tutto quello che ha e penso che questo si percepisca”.