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Cambia l'inno d'Italia. Un decreto del presidente della Repubblica del 14 marzo 2025, emanato su richiesta delle bande militari, elimina il "sì" finale

Niente più "sì" alla fine dell'Inno d'Italia. Lo stabilisce un decreto del presidente della Repubblica del 14 marzo 2025, adottato su proposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 maggio 2025.

Lo Stato Maggiore della Difesa, come rivela Il Fatto Quotidiano, lo scorso 2 dicembre, "ha disposto che in occasione di eventi e cerimonie militari di rilevanza istituzionale, ogniqualvolta venga eseguito ‘Il Canto degli italiani’ nella versione cantata non dovrà essere pronunciato il ‘sì!’ finale". La firma del comando, riportato su una serie di documenti militari, è del generale di divisione Gaetano Lunardo, Capo del I reparto dello Stato Maggiore dell’esercito. "Per quanto precede i Comandi in indirizzo vogliano dare la massima diffusione della presente disposizione a tutti i Reparti di pendenti sino al livello di Stazione SAGF per la scrupolosa osservanza”, si legge nel documento comprensivo di allegato in cui si precisa: "In annesso il D.P.R. 14 marzo 2025 –Modalità di esecuzione dell’Inno nazionale, ai sensi dell’Articolo 1 della legge 4 dicembre 2017, n.181".